Spettacoli

UCCELLINI

teatrOltre

domenica 9 giugno 2024
21:00

Teatro Sperimentale

- posto unico €10 ridotto €8

di Rosalinda Conti
un progetto de lacasadargilla
regia Lisa Ferlazzo Natoli, Alessandro Ferroni
con Emiliano Masala, Petra Valentini, Francesco Villano luci Omar Scala
immagini Maddalena Parise
paesaggi sonori e spazio scenico Alessandro Ferroni costumi Anna Missaglia
suono Pasquale Citera
coordinamento artistico al progetto Alice Palazzi
*titolo non definitivo
anteprima nazionale

Una casa nel bosco, un bosco che allo stesso tempo esiste e non esiste, non esattamente. E come potrebbe essere altrimenti? È circondata da vegetazione, ombre e creature, la casa. È certo il luogo reale dove è ambientata la vicenda. Un luogo tuttavia affetto da una curiosa, cinguettante inquietudine, le cui pareti trasparenti riflettono la natura straordinaria di ogni circostanza.
Le figure dell’intreccio sono due fratelli, una sorella prematuramente scomparsa e un’ospite. Ma chi è il vero protagonista? I fratelli? La sorella morta, studiosa di volatili, di cui la casa brulica? La giovane fidanzata ornitofobica di uno dei due? O gli uccelli? O qulcun altro?
Animali notturni racconta di presenze e di assenze, di umani (morti e vivi) e di animali (vivi e morti). Parla di coppie; coppie di fratelli, coppie di gemelli, coppie di fidanzati. Di due donne – un paio si potrebbe dire – che trovano un modo non convenzionale di comunicare. Parla dunque di cose doppie e ambigue, delle conseguenze del credere ai fantasmi e di quelle del non credere a niente che non si possa toccare. Parla di sguardi discordi nel dare senso al mondo, alle relazioni e alle perdite. E soprattutto di cosa c’è nel mezzo, sulla sottile linea di confine. Un terzo (quarto, quinto, sesto, infinito) orizzonte, non in conflitto e non in armonia, non così distante e non così vicino. Un femminile non prevedibile e non troppo rassicurante, che manifesta un altro carattere nel guardare la vita e la morte, il tempo e tutte le cose.
In questo singolare esercizio notturno tra i fantasmi e le paure che ci costituiscono, c’è qualcun(altro) che sembra scrivere la storia, nascosto nel bosco. Prova a descrivere l’ambiente in cui la storia avviene. O la immagina, stando in ascolto. Perché questo qualcuno vive degli ambienti. Più che tra gli uomini. O meglio vede gli uomini attraverso luci, umori, materie e rumori, e accanto gli animali (notturni) che vi abitano…