Spettacoli

AMAZZONI

Danza26.27

domenica 14 marzo 2027
17:00

Teatro Rossini

- posto unico da €8 a €28- vendita biglietti da mercoledì 21 ottobre

concept, regia, coreografia Silvia Gribaudi
performer Marta Olivieri, Martina La Ragione
Sara Sguotti, Susannah Iheme, Vittoria Caneva
musiche Matteo Franceschini
disegno luci Luca Serafini
styling Ettore Lombardi
assistente alla coreografia Francesco Dalmasso
consulenza artistica Matteo Maffesanti
produzione Associazione Culturale Zebra
coproduzione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale
Torinodanza Festival, Le Gymnase CDCN – Roubaix (FR)
con la collaborazione e il sostegno di stARTfestival – Bayer Kultur – Leverkusen (DE) Théâtre Molière – Sète, scène nationale archipel de Thau (FR)
lOiseau-Mouche- Roubaix (FR), Istituto Italiano di Cultura di Oslo
DansiT Koreografisk Senter (NO)
nell’ambito del progetto Italy-Norway Dance Residencies
coordinato e sostenuto da NID Platform, MiC, PAHN_Performing Arts Hub Norway Istituto Italiano di Cultura di Oslo e Reale Ambasciata di Norvegia a Roma
con il sostegno di MiC – Ministero Italiano della Cultura
Silvia Gribaudi è artista associata a Le Gymnase CDCN Roubaix (2024-2026)
al Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale (2025-2027)
e al Théâtre Molière de Sète, scène nationale archipel de Thau (2026–2029)
si ringrazia per i dialoghi, le riflessioni, le parole sospese ed indagate, la presenza fondamentale dietro le quinte di Francesca Albanese, Andrea Rampazzo, Annette van Zwoll e Sara De Simone

Amazzoni di Silvia Gribaudi rilegge il mito delle guerriere attraverso il linguaggio della danza contemporanea. In scena cinque performer danno vita a un’esperienza corale in cui il corpo diventa luogo di libertà, relazione e trasformazione. Tra gesto, voce, musica e humour, lo spettacolo esplora la forza della comunità senza rinunciare alle singolarità, trasformando il potere in pratica condivisa e il movimento in un atto di resistenza e celebrazione. Più che raccontare un mito, Amazzoni ne restituisce una visione contemporanea, in cui la forza nasce dall’incontro, dalla vulnerabilità e dalla libertà di essere. Ippolita, Pentesilea, Antiope e le altre Amazzoni sono tornate. Come presenze, più che come personaggi. Non raccontano un mito, lo attraversano. Non brandiscono armi, ma posture. Non scagliano frecce, ma traiettorie. Amazzoni di Silvia Gribaudi, creato in dialogo con le danzatrici Marta Olivieri, Martina La Ragione, Sara Sguotti, Susannah Iheme e Vittoria Caneva, abita la scena come uno spazio da attraversare.
Non occupa: espande. Non impone: insiste. È un gesto che si prende il diritto di esistere.