Spettacoli

BAMBU 2026

Danza

domenica 11 ottobre 2026
21:00

Chiesa di Santa Maria Maddalena

- posto unico da €5 a €8

serata di danza e teatro contemporanei dal continente africano
Debutto: 8/10/2026 Romaeuropa festival
da un’idea di Roberto Castello, produzione esecutiva: ALDES

“BAMBU” è un progetto che mira allo sviluppo delle relazioni culturali con l’Africa subsahariana su basi di concreto e reciproco rispetto e coinvolge operatori italiani che promuovono buone pratiche di collaborazione
creando un ponte tra l’offerta di spettacoli di danza e teatro contemporanei africani e la domanda di spettacoli dei teatri italiani.
Lo scopo è far conoscere la vivacissima scena artistica africana contemporanea costruendo relazioni professionali e umane solide e durature, fondate sulla condivisione degli obiettivi, sulla collaborazione e sulla fiducia combinando due elementi: un tour nazionale di spettacoli selezionati in collaborazione con direttori artistici africani, e un convegno internazionale che è occasione di incontro, dibattito e elaborazione teorica tra artisti, operatori culturali, giornalisti, studiosi, rappresentanti delle istituzioni ed ex diplomatici italiani e africani.

I lavori scelti per questa seconda edizione di BAMBU sono tre brevi assoli:

MAHAKA
di Linda Sarki Johnson (Nigeria)
in lingua Irigwe – popolo che vive nel distretto del Bassa, in Nigeria – significa “Libertà”. Un titolo programmatico dal momento che il lavoro di Linda tratta del liberarsi dai vincoli della tradizione per esplorare nuovi stili, movimenti ed espressioni. Un lavoro saldamente radicato in quel filone creativo improvvisativo che ha le sue origini profonde nella cultura africana, a cui si sono ispirate le forme più libere del jazz.

KIZAZI
di Stéphanie Mwamba (Repubblica Democratica del Congo)
un percorso per riconnettersi con l’ancestrale, una danza profondamente intima memoria del corpo come via per dispiegarne appieno il potere creativo. È un dialogo con coloro che ci hanno preceduti, un omaggio alle stirpi femminili che hanno portato, dato alla luce, resistito e creato;

THIN LINE
di Diana Odhiambo (Kenya)
ispirato alle sfide quotidiane artiste africane che devono destreggiarsi tra il peso delle aspettative culturali e la tensione tra passato, presente e futuro. In molte comunità le norme di genere impongono alle donne di conformarsi ai ruoli tradizionali e dedicarsi esclusivamente alla cura degli altri lasciando loro poco spazio per il loro percorso artistico.

Tre autrici dell’area equatoriale che trattano questioni legate all’universo sociale e valoriale femminile con drammaturgie e scelte coreografiche che ben rappresentano la tensione fra tradizioni e cosmopolitismo che caratterizza la scena artistica africana contemporanea e che, non di rado, produce opere preziose che aprono nuove possibilità estetiche fuori dai rassicuranti stereotipi dello spettacolo contemporaneo occidentale.
Tutti temi che emergono con evidenza dagli spettacoli e che saranno anche il punto di partenza dell’incontro col pubblico, moderato da Roberto Castello, che ogni sera accompagnerà gli spettacoli, così da offrire l’occasione, davvero rara, di sentire raccontare dalla viva voce delle artiste, il quadro culturale e sociale all’interno del quale agiscono e creano.