Spettacoli

IL VIALE DEL TRAMONTO

prosa2026.27

giovedì 14 gennaio 2027
21:00

venerdì 15 gennaio 2027
21:00

sabato 16 gennaio 2027
19:00

domenica 17 gennaio 2027
17:00

Teatro Rossini

- posto unico da €8 a €28- biglietti disponibili da sabato 3 ottobre 2026

un progetto a cura di Muta Imago
con Iaia Forte, Massimo Verdastro, Giovanni Onorato
regia e scene Claudia Sorace
drammaturgia Riccardo Fazi
musiche Lorenzo Tomio
luci Maria Elena Fusacchia
produzione Argot Produzioni
in co-produzione con Index, La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello
e con Solares Fondazione delle Arti
in collaborazione con Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito

Un giorno Iaia Forte è venuta a vedere Tre Sorelle. Non ci conoscevamo davvero, ma all’uscita ci ha detto: “Ragazzi noi dobbiamo fare uno spettacolo insieme.” Per noi Iaia era un mito, una chimera, una sfinge. Un mese dopo ci ha invitato a cena nella sua torre romana, piena di segni e voci di una vita enorme. Davanti al caminetto acceso, ci è venuto in mente Viale del Tramonto. Avevamo timore di proporle la storia di una diva dimenticata, abbracciata solo dal suo primo marito, Max von Mayerling. Invece Iaia si è illuminata. Abbiamo continuato a incontrarci, mescolando racconti di vita e riflessioni sul teatro. Poi ci siamo detti: “Se ha senso farlo, va fatto come nel film.” Viale del Tramonto è un trattamento originale ispirato alla sceneggiatura del celebre film, facendola dialogare con la storia del teatro italiano. Norma è una diva dimenticata, Max il suo cameriere e grande regista del passato. La loro vita sospesa viene interrotta dall’arrivo di Joe, giovane sceneggiatore squattrinato che lentamente viene catturato nella rete della ricca diva, come accade nelle migliori favole nere. Un gioco di specchi tra finzione e realtà, dove i corpi e le biografie degli attori diventano materia drammaturgica. Il fascino di chi si ostina ad essere sé stessa in un mondo che cambia. Norma è un fantasma che continua a infestare il presente, uno scarto tra essere e realtà. Una figura che resiste al tempo, alle estetiche, ai gusti che si trasformano. Avere a che fare con questa storia significa fare i conti con l’idea stessa di tramonto, personale e collettivo. Claudia Sorace – Muta Imago