Le aspirazioni (mancate) del Futurismo musicale.
Nell’ambito di “Mario Totaro – Conversazioni musicali” il compositore e pianista presenta il Futurismo musicale.
Il futurismo è stato l’unico movimento d’avanguardia nato in Italia. A partire dal 1909 il movimento coinvolse tutte le forme di espressione artistica. La musica, arte dinamica e direzionale per eccellenza, si prestava a meraviglia ad incarnare gli aspetti più potenti ed incisivi di quell’estetica, eppure pare evidente che in ambito musicale il futurismo non abbia prodotto risultati artistici di rilievo, perlomeno rispetto ai quelli che possiamo constatare nella grafica, nella pittura e nella scultura. Quali sono i motivi di questo “fallimento”? L’incontro si concentrerà su due autori fondamentali appartenenti al movimento: Francesco Balilla Pratella e Luigi Russolo Il primo, allievo di Mascagni, produsse una musica ancora fortemente legata, nella sostanza, a modelli ottocenteschi; il secondo, inventore del famoso “intonarumori”, fu autore di una produzione andata quasi completamente perduta. Alcuni indizi suggeriscono però che quest’ultimo potrebbe essere considerato un precursore della musica concreta ed elettronica…