ROCCA COSTANZA SCENA APERTA

COMUNE DI PESARO
Assessorato alla Bellezza
AMAT
in collaborazione con
ENTE CONCERTI DI PESARO
ORCHESTRA SINFONICA G. ROSSINI
L’ANGOLO DELLA POESIA
POPSOPHIA
e con
DARKEST NIGHTS
PROMO-D
ASSOCIAZIONE CULTURALE IL GIOCO DELLE MUSE
con il sostegno di
BANCA DELL’ADRIATICO
ASPES

ROCCA
COSTANZA
SCENA
APERTA

PESARO 29 GIUGNO | 27 SETTEMBRE 2015

conferenza stampa
PESARO
16 giugno 2015
PROGRAMMA

29 GIUGNO ORE 21.15
I CONCERTI XANITALIA
PIAZZOLLA TANGO Y TANGUEROS
BALLETTO DI MILANO / GAETANO DI BACCO
ORCHESTRA SINFONICA G. ROSSINI / NICOLA GIULIANI

2 LUGLIO ORE 21.30
ANDAR PER FIABE
ULYSSES!
TEATRODELLEISOLE

6 LUGLIO ORE 21.15
I CONCERTI XANITALIA
MINA STASERA SONO QUI
ANNA MARIA CHIURI / FABRIZIO BARTOLUCCI / CLAUDIO SALVI
ROSSINI POP ORCHESTRA / ROBERTO MOLINELLI

DAL 9 AL 12 LUGLIO DALLE ORE 18.30
POPSOPHIA / FILOSOFIA DEL CONTEMPORANEO
ALLEGRIA DI NAUFRAGI

13 LUGLIO ORE 21.30
UOMINI IN FRAC
OMAGGIO A DOMENICO MODUGNO
PEPPE SERVILLO / JAVIER GIROTTO / FABRIZIO BOSSO
FURIO DI CASTRI / RITA MARCOTULLI / MATTIA BARBIERI

17 LUGLIO ORE 21.30
VALERIO MASSIMO MANFREDI / SEBASTIANO SOMMA
IL MIO NOME È NESSUNO
L’AVVENTURA DI ULISSE – IL RITORNO

18 LUGLIO ORE 21.15
I CONCERTI XANITALIA
BEETHOVEN SINFONIA N. 9
CORO DEL TEATRO DELLA FORTUNA M. AGOSTINI
ORCHESTRA SINFONICA G. ROSSINI / DANIELE AGIMAN

DAL 20 AL 26 LUGLIO ORE 21.15
L’ANGOLO DELLA POESIA
DIVERSI in VERSI

27 LUGLIO ORE 21.30
ANDAR PER FIABE
LE 12 FATICHE DI ERCOLE
FONDAZIONE LUZZATI / TEATRO DELLA TOSSE

29 LUGLIO ORE 21.30
CARMEN, LES HOMMES
CIE TWAIN PHYSICAL DANCE THEATRE

DAL 30 LUGLIO AL 2 AGOSTO
IL PALIO DEI BRACIERI

6 AGOSTO ORE 21.30
MONI OVADIA
ILIADE UN RACCONTO MEDITERRANEO
L’IRA DI ACHILLE

7 AGOSTO ORE 21.30
ANDAR PER FIABE
OH!ORFEO
TEATROLINGUAGGI / TEATRO DEL CANGURO

10 AGOSTO ORE 21
INTERLUDIO
ORCHESTRA MADERNA

12 AGOSTO ORE 21
INTERLUDIO
EVA MEI / ANNA MARIA CHIURI
ROBERTO IULIANO / ROBERTO BARRALI

15 AGOSTO ORE 19,30
INTERLUDIO
BRUNO CANINO / ALESSANDRO MARANGONI
ACCADEMIA ROSSINIANA ROF

21 AGOSTO ORE 21
INTERLUDIO
FILARMONICA GIOACHINO ROSSINI
DONATO RENZETTI


DAL 28 AL 30 AGOSTO DALLE ORE 15
PESARO COMICS & GAMES

12 SETTEMBRE ORE 21.30
EMILY DICKINSON, JOHN KEATS NATURA É CIÒ CHE SIAMO
RITA MARCOTULLI
IL GIOCO DELLE MUSE

27 SETTEMBRE ORE 21.30
LE MILLE E UNA NOTTE
LINK THEATRE

comune.pesaro.pu.it teatridipesaro.it amatmarche.net enteconcerti.it
orchestrarossini.it popsophia.it promo-d.com ilgiocodellemuse.it
COMUNICATO STAMPA

Rocca Costanza Scena Aperta torna per il secondo anno ad animare l’estate pesarese in uno dei luoghi più suggestivi e amati della città, Rocca Costanza. La sfida della manifestazione – che vive dal 29 giugno al 27 settembre, su iniziativa del Comune di Pesaro in collaborazione con AMAT e grazie allo sforzo congiunto di numerose realtà del territorio che operano a livello culturale - Ente Concerti, Orchestra Sinfonica G. Rossini, L’Angolo della Poesia, Popsophia, Darkest Nights, Promo-D e l’Associazione Culturale Il Gioco Delle Muse - è quella di offrire alla città e ai suoi abitanti un luogo “aperto”, accogliente e di grande fascino in cui soddisfare le proprie curiosità. Per i bambini non mancheranno le proposte di teatro e laboratori a loro dedicati, gli appassionati di teatro e danza potranno gustare spettacoli di grande spessore, per gli amanti della musica nelle sue diverse declinazioni un’offerta di concerti da non perdere, gli appassionati di poesia e pop filosofia, fumetto e giochi e tutti coloro per i quali la proposta culturale rappresenta un’opportunità unica e irrinunciabile troveranno in Rocca Costanza Scena Aperta un’occasione di assoluto valore.

Ad inaugurare il ricco cartellone sono i Concerti di Xanitalia. Sinfonica 3.0 promossi dall’Orchestra Sinfonica G. Rossini. Tre appuntamenti di grande musica e di sicuro impatto emotivo. Il primo il 29 giugno è un omaggio all’inventore del nuevo tango Astor Piazzolla con i solisti del Balletto di Milano di Carlo Pesta affiancati da Gaetano Di Bacco, tra i più noti e attivi sassofonisti italiani, e la direzione di Nicola Giuliani. Il 6 luglio con la voce calda e penetrante di Anna Maria Chiuri, mezzosoprano di levatura internazionale, è offerto un revival delle più celebri canzoni interpretate da Mina. Roberto Molinelli, con la sua solita genialità, reinterpreterà i classici della tigre di Cremona, mentre i testi di Claudio Salvi, con la recitazione di Fabrizio Bartolucci, accompagneranno l’ascolto. Infine, il 18 luglio, conclusione sontuosa con l’Orchestra al gran completo, il Coro del Teatro della Fortuna M. Agostini diretto da Mirca Rosciani, i solisti Marina Bucciarelli, Clara Calanna, Masahiro Shimba e Enrico Marabelli nell’esecuzione della Sinfonia n. 9 di Beethoven con la prestigiosa direzione di Daniele Agiman.

Ai più piccini è dedicato Andar per fiabe, l’amato festival di teatro per bambini e famiglie organizzato in collaborazione con AMAT. PUK, simpatica mascotte della rassegna attende i piccoli spettatori per condurli nel magico mondo del teatro, con tre straordinari appuntamenti – nell’ambito della rassegna TAU Teatro Antichi Uniti - e speciali laboratori dedicati a tutti i bambini. Giovedì 2 luglio con Ulysses!, lunedì 27 luglio con Le 12 fatiche di Ercole e venerdì 7 agosto con Oh! Orfeo, tre grandi eroi del mito attendono il pubblico nel suggestivo scenario del cortile di Rocca Costanza.

Popsophia, Filosofia del Contemporaneo torna alla Rocca Costanza dal 9 al 12 luglio. Il tema scelto per l’edizione 2015 è un celebre verso di Giuseppe Ungaretti che descrive perfettamente la condizione contemporanea: “allegria di naufragi”. Tra le rassegne che scandiranno i pomeriggi e le serate del cortile di Rocca Costanza tornano le Lectio Pop: ogni giorno alle 18.30 filosofi di fama nazionale e internazionale daranno la loro lettura dell’ossimoro Allegria di Naufragi. Al calar del sole sarà invece il turno dei Philoshow firmati Popsophia: spettacoli di musica, filosofia, teatro e videoart che uniscono il logos del ragionamento filosofico al mythos delle produzioni mediatiche contemporanee. Vera novità dell’anno la sinergia con Jacques Serrano, direttore artistico della Semaine della Pop Philosophie di Marsiglia e Bruxelles e protagonista della nuova rassegna Île-de-France, una performance filosofica che coinvolgerà il pubblico dei sotterranei della Rocca in una visione notturna del tema di quest’anno.

Un omaggio a Domenico Modugno il 13 luglio con Uomini in frac, primo dei quattro appuntamenti curati dall’AMAT. Un ensemble d’eccezione composto da Peppe Servillo (voce), Javier Girotto (sax), Fabrizio Bosso (tromba), Furio Di Castri (contrabbasso), Rita Marcotulli (pianoforte), Mattia Barbieri (batteria) si confronterà con un monumento della canzone italiana in una serata dal sapore esclusivo e di grande fascino. La rassegna regionale TAU Teatri Antichi Uniti fa tappa a Rocca Costanza con due appuntamenti di grande riconoscibilità. Valerio Massimo Manfredi proporrà il 17 luglio Il mio nome è nessuno. L’avventura di Ulisse – il ritorno tratto dal suo ultimo ultimo bestseller. Il 6 agosto la maestria interpretativa di Moni Ovadia condurrà il pubblico – attraverso la narrazione orale del Libro I L’ira di Achille - in un viaggio di grande fascino nell’Iliade di Omero, opera fondante della cultura occidentale, nell’ambito del progetto di Sergio Maifredi Iliade un racconto mediterraneo prodotto dal Teatro Pubblico Ligure.

Dopo l’enorme successo di pubblico e di critica delle passate stagioni, giunge quest’anno alla sua quinta edizione dal 20 al 26 luglio, L’Angolo della Poesia, intuizione e progetto dell’autore e regista Giuseppe Saponara, una rassegna tutta dedicata ai grandi poeti del ‘900 pensata non solo per promuovere la poesia in tutte le sue forme, ma anche per favorire l’incontro e il confronto tra cittadini e regalar loro ogni sera stupore, bellezza e spunti di riflessione. Protagonisti all’interno di Rocca Costanza i versi di Wystan Hugh Auden, Antonia Pozzi, Antonio Machado, Ezra Pound, Marina Cvetaeva, Sergio Quinzio e Costantino Kavafis. Sette geni assoluti della poesia internazionale che con la loro opera rappresentano perfettamente il tema dell’anno “Diversi in versi”. L’Angolo della Poesia si conferma un’alchimia di voci, musica, immagini televisive e cinematografiche, arricchite da collegamenti via Skype, musica e testimonianze dal vivo dei protagonisti di quel viaggio sempre imprevedibile e rivelatore chiamato poesia.

Il 29 luglio protagonista a Rocca Costanza sarà la danza – in una fusione tra classico e contemporaneo - con Carmen, Les Hommes di Cie Twain physical dance theatre, ispirato al capolavoro omonimo di Merimée su musiche originali ed eseguite dal vivo da Pino Basile, con alcuni richiami ai brani dell'opera di Bizet. Uno sguardo femminile attraverso corpi maschili metterà in scena - su iniziativa dell’AMAT - sei interpreti, in un'alternanza di ironia e ricerca poetica.

Battezzato come il “Palio più giovane d’Italia” o anche “Palio della velocità” il Palio dei Bracieri, quest’ anno dal 30 luglio al 2 agosto su iniziativa di Promo - D, è riuscito in pochi anni ad attirare le attenzioni di un’intera città e la partecipazione entusiasta di migliaia di persone. Un’intensa staffetta 4×400 metri tra le tredici contrade cittadine. Terreno della competizione non è una qualsiasi pista di atletica bensì il suggestivo fossato di Rocca Costanza.

Prosegue per la undicesima edizione la rassegna Interludio a cura dell'Ente Concerti. La splendida cornice di Rocca Costanza ospiterà, come di consueto, appassionanti concerti serali. Il 10 agosto l’appuntamento sarà con l’Orchestra Maderna diretta da Young Chil Lee, il 12 agosto sarà la volta del Concerto lirico con Eva Mei (soprano), Anna Maria Chiuri (mezzosoprano), Roberto Iuliano (tenore) e Roberto Barrali (pianoforte). In collaborazione con il Rossini Opera Festival, la Fondazione Rossini con l’Accademia Musicale Napoletana, proporrà sabato 15 agosto alle ore 19.30 l’esecuzione integrale dell'ultima sessione (la settima) dei Péchés de Vieillesse eseguita da Bruno Canino e da Alessandro Marangoni, accompagnati dai solisti dell'Accademia Rossiniana della 36a edizione del Rossini Opera Festival. Ultimo appuntamento della rassegna il 21 agosto sarà con la Filarmonica Gioachino Rossini diretta da Donato Renzetti.

Rocca Costanza ospita dal 28 al 30 agosto a Pesaro Comics & Games, un evento giunto alla terza edizione promosso da Darkest Nights legato al gioco e al fumetto, oggi considerato la Nona Arte, in ogni loro forma, veicoli di grande valore aggregativo per conoscersi e divertirsi, un universo ricco di bellezza e fantasia. La tre giorni di eventi, spettacoli, conferenze, mostre ed esposizione, si è arricchita ed è cresciuta in pochi anni dalla sua nascita ed è già diventato un appuntamento atteso e richiesto da tanti appassionati di fumetto, illustrazione, cinema di animazione e gioco.

Il 12 settembre Rocca Costanza Scena Aperta ospita lo spettacolo Emily Dickinson, John Keats Natura è ciò che siamo dell’Associazione Culturale il Gioco delle Muse nato da un’idea di Gaia Terzulli su testo di Giorgia De Negri e Pierpaolo Andriani e regia di Giorgia De Negri. Lo spazio scenico vedrà l’alternarsi di due grandi Poeti, Emily Dickinson e John Keats e ad evocarli sarà un uomo che ha smarrito la dimensione del tempo e del senso della vita. Ad arricchire l’allestimento teatrale la musica composta ed eseguita dal vivo da Rita Marcotulli, compositrice e pianista jazz di fama internazionale.

La conclusione di Rocca Costanza Scena Aperta è affidata il 27 settembre a Le mille e una notte versione teatrale di una delle più straordinarie raccolte di storie di tutta la letteratura a cura di Link Theatre e traguardo finale di un percorso della durata di due mesi di un laboratorio di alta formazione – con la supervisione artistica di Alessandro Preziosi - per 20 giovani attori formatisi nelle Accademie d’arte drammatica e nelle Scuole di Teatro internazionali. La regia dello spettacolo è di Andrea Baracco, la drammaturgia di Tommaso Mattei e Vincenzo Manna, il viideo è a cura di Santasangre, le scene e i costumi di Marta Crisolini Malatesta.

a Rocca Costanza
promosso da Comune di Pesaro | Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo
Regione Marche | AMAT | Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche

Si rinnova per il diciassettesimo anno consecutivo l’appuntamento estivo con il TAU/Teatri Antichi Uniti, rassegna regionale di teatro classico che in una coniugazione funzionale e gradevole di beni e attività culturali offre l’opportunità di fruire i luoghi di interesse archeologico per la spettacolarizzazione restituendoli ad un ampio uso dall’impegno congiunto di Comuni, Regione, AMAT e Soprintendenza. L’edizione 2015 – dal 27 giugno al 12 agosto - presenta diciotto appuntamenti di teatro per grandi e piccini ospitati in suggestivi luoghi di grande fascino: il Teatro Romano di Ascoli Piceno, l’Area Archeologica Santa Maria in Portuno di Corinaldo, il Teatro Romano di Falerone, il Teatro Romano Helvia Recina di Macerata, l’Area Archeologica La Cuma di Monte Rinaldo, il Palazzo Comunale di Osimo, Rocca Costanza a Pesaro, le Terme Romane a San Severino Marche e l’Anfiteatro Romano di Urbisaglia.

17.07 | Pesaro Rocca Costanza
IL MIO NOME È NESSUNO
l’avventura di Ulisse – il ritorno
di e con Valerio Massimo Manfredi
e la partecipazione di Sebastiano Somma
con Silvia Bilotti
regia Fabio Torrembini
musiche Cristian Carrara

17 luglio | ore 19.30 – Pesaro
VISITA AL MOSAICO PAVIMENTALE DELLA CATTEDRALE
a cura di Arcidiocesi di Pesaro / Beni Culturali e Artistici
posti limitati, prenotazione consigliata [071 2075880 - 349 1941092]

Tratto dall’ultimo bestseller di Valerio Massimo Manfredi, Il mio nome è nessuno (Mondadori) - secondo atto della trilogia di Ulisse – lo spettacolo è una riproposizione teatrale delle pagine più suggestive dell’omonimo testo. Il viaggio di Odysseo, il suo universo brulicante di uomini, donne, imprese gloriose o sventurate sono narrati dall’autore insieme agli attori Sebastiano Somma (Ulisse), magistrale interprete dell’incalzante pathos e Silvia Bilotti (le donne di Odysseo) che coglie efficacemente la diversa espressività dei cinque personaggi femminili. Dopo aver cantato la nascita e la formazione dell'eroe e la guerra sotto le alte mura di Pergamo, Manfredi racconta il viaggio più straordinario di tutti i tempi. Ci sono voluti dieci anni ininterrotti di guerra e di sangue, di amori feroci e di odio inestinguibile, per sconfiggere i Troiani. Ora Odysseo deve rimettersi in viaggio con i suoi uomini per fare ritorno a Itaca, dove lo attendono la moglie fedele e il figlio lasciato bambino. Ma il ritorno è una nuova avventura, occorre riprendere la lotta, la sfida agli uomini, alle forze oscure della natura, al capriccioso e imperscrutabile volere degli dei. L'eroe e i suoi compagni dovranno affrontare imprese spaventose, prove sovrumane, nemici insidiosissimi (Ciclopi), incontri struggenti (Kirke, Nausicaa, Penelope), l'addio al padre Laerte. Le evocative immagini di Giulia Manfredi sullo sfondo, accompagnate da luci, colori e musica, danno ulteriore risalto alle straordinarie avventure di Odysseo, narrate da uno dei più grandi scrittori del nostro tempo.
ILIADE UN RACCONTO MEDITERRANEO
06.08 | Pesaro Rocca Costanza
MONI OVADIA L’IRA DI ACHILLE [Libro I]
progetto e regia Sergio Maifredi
produzione Teatro Pubblico Ligure

6 agosto | ore 19.30 – Pesaro/Novilara
VISITA AL LABORATORIO DI RESTAURO DEI CORREDI PICENI
DELLA NECROPOLI DI NOVILARA
a cura di Chiara Delpino – Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche

bus navetta gratuito, partenza da Rocca Costanza ore 19 [prenotazione obbligatoria al 349 1941092]

Iliade è il big bang della letteratura occidentale. Nei suoi versi sono racchiusi i geni di tutti i miti, di tutti gli eroi. Achille, Agamennone, Aiace ed Ettore ma anche Odisseo, a cui lo stesso Omero dedicherà l'altro grande codice della nostra cultura: l'Odissea. Ma anche Enea che, profugo, in fuga dalla propria città in fiamme, si vedrà affidato da Virgilio la responsabilità di portare sulle proprie spalle Anchise, il padre, la storia, la sua storia che è la storia vista dalla parte sbagliata, dalla parte di chi è stato sconfitto, e per mano il figlio, il futuro, la fondazione, Roma e l'Impero che verrà.
Iliade è un racconto della prima guerra del Mediterraneo e quindi la prima guerra mondiale.
Iliade è l'archetipo, il paradigma delle guerre che verranno. Nei suoi versi ci sono il conflitto, l'ira, l'eroismo, il dolore, il rancore, l'amore, il sangue, le armi, la paura, le madri, le spose, i padri, i figli ma soprattutto vi è la morte. La nera morte umanamente temuta, la bella morte eroicamente cercata. La morte che è fine di tutto e che per questo impone i patti di pace come catarsi finale.

L’IRA DI ACHILLE [Libro I]
“L’ira canta, o dea, l’ira di Achille figlio di Peleo, l’ira funesta che ha inflitto agli Achei infiniti dolori, che tante anime forti ha gettato nell’Ade, tanti corpi di eroi ha dato in pasto ai cani e agli uccelli.” Così inizia il poema di Omero che narra la prima grande guerra mondiale affidata ad uno dei più grandi cantori del nostro tempo: Moni Ovadia. In principio è l’ira, il cieco furore che tutto muove. L’ira è la protagonista dell’Iliade, il poema della forza, così come l’uomo è il protagonista dell’Odissea, il poema dell’intelligenza.

BIGLIETTI
posto unico 15 euro | ridotto fino a 25, oltre 65 anni e AMATo abbonato Card 12 euro
INIZIO SPETTACOLI
21.30
BIGLIETTERIA ROCCA COSTANZA
366 6305500
un’ora prima dell’inizio degli spettacoli
VENDITA ON LINE
www.vivaticket.it
INFO, PRENOTAZIONI, PREVENDITE
creATTIVITÀ 0721 638882
dal 17 giugno: da mercoledì a sabato ore 17 - 19.30
nei giorni di spettacolo: ore 10 - 13 e 17 - 19.30
AMAT e biglietterie del circuito 071 2072439 www.amatmarche.net
Call center dello spettacolo delle Marche! 071 2133600

UFFICIO STAMPA AMAT Barbara Mancia 071 2072439 | 335 7756368 | b.mancia@amat.marche.it
13.07 | Pesaro Rocca Costanza​​​promosso da COMUNE DI PESARO & AMAT

ATER – Associazione Teatrale Emilia Romagna

Uomini in frac
Omaggio a Domenico Modugno

un progetto di PEPPE SERVILLO e FURIO DI CASTRI
direzione musicale Furio di Castri
Peppe Servillo voce Javier Girotto sax Fabrizio Bosso tromba
Furio Di Castri contrabbasso Rita Marcotulli pianoforte Mattia Barbieri batteria

Ci si chiede: cos’è il jazz? Un tema, una serie di improvvisazioni soliste, poi ancora il tema? Ci si chiede: cos’è un classico? Un immutabile brano, irrimediabilmente figlio del suo tempo, scolpito per sempre a chiare note nella storia e nella memoria di tutti? Si possono mescolare classicità e jazz, cristallizzazione eterna della forma e improvvisazione?

Qualche tempo fa Furio Di Castri e altri noti jazzmen (Bollani, Petrella, Negri), assieme al meglio del rock (?) italiano (Ferretti, Servillo, Canali, Maroccolo…), hanno deciso che classicità e jazz potevano essere un bell’esempio di coppia mista; hanno tirato fuori dalle loro discoteche un “classico” del rock da loro amato (Frank Zappa), lo hanno ben metabolizzato e ripresentato al pubblico alla loro maniera: nasce Zapping. Tutti entusiasti, musicisti e pubblico.
Aperta una strada, perché non osare di più?
Ecco Modugno e il jazz.
Modugno è un monumento della canzone italiana, il suo urlo a braccia aperte “volare” proietta l’Italia dentro il boom economico, dentro la modernità e nel mondo, rivoluziona la canzone, da allora in avanti non più figlia solo del “belcanto”; Modugno trasforma le melodie e il linguaggio, ma resta saldamente radicato nella tradizione popolare, ha un cuore antico e un linguaggio nuovo, se ne infischia delle mode, è un classico.
Ma, si diceva, il jazz non ha paura dei classici; le sue modificazioni e trasformazioni di un repertorio vengono dalla conoscenza, dalla riflessione, dall’empatia: la poesia, il gioco, il paradosso dell’interpretazione jazz sono il risultato di una frequentazione affettuosa, non un tradimento. Non si può chiedere al jazz di essere filologico, di mantenere una distanza snob dall’originale.
Che del resto qui non potrebbe esistere, visto l’elenco degli Uomini in frac: un cantante che più “teatrale” non si può, Servillo. Di Castri che invita a seguire le piste inesplorate del continente Modugno, i colori esotici, gli echi delle bande, gli accenti folk; la tromba raffinata e potente di Fabrizio Bosso; le ance di Girotto, tra melodia e Sud America; il pianoforte di Rita Marcotulli, intenso indagatore dei meandri melodici e armonici del repertorio italiano; la ritmica ricca e up-to-date di Barbieri.
Pasqualino marajà si mischia con l’Art Ensemble of Chicago; ‘Lu minatori con Duke Ellington; Vecchio frac con Leonard Coen…
Che dire di più?
Gli Uomini in frac presentano il loro Modugno.

Tre domande a Peppe e Furio

Peppe Servillo, fascinoso e istrionico cantante, è uno degli ideatori di questo omaggio a Modugno.

In che modo ritieni che Modugno abbia rinnovato la canzone italiana?
Le sue melodie sono assolutamente innovative rispetto a quelle di allora, ma comunque fortemente legate alla tradizione popolare e totalmente non condizionate dalle mode. Pensiamo al suo uso del dialetto, in tempi assolutamente non sospetti e in contesti inusuali. Inoltre il suo atteggiamento estroverso sul palcoscenico – quello di un vero attore di scuola, quale in effetti era – lo ha trasformato nel primo vero "interprete" della canzone italiana.
In questo immagino tu ti senta un suo erede: il tuo modo di interpretare canzoni è molto "teatrale".
Ho molto da imparare da Modugno. Ho sempre guardato a lui come a un modello da emulare. Sarebbe un onore essere considerato un suo erede.

Uomini in frac sarà un omaggio "filologico" o una reinterpretazione?
Saranno inevitabili i cambiamenti, i tempi sono cambiati e la sensibilità musicale è diversa. Io interpreterò in prevalenza la parte napoletana del suo repertorio, che mi è particolarmente congeniale. Il resto dei musicisti – il meglio del jazz italiano – tratterà molto liberamente il materiale di Modugno, senza quel timore di tradire l'originale che spesso si trasforma in snobistico distacco.
Furio Di Castri, contrabbassista, ha suonato con i maggiori jazzmen dell'ultimo trentennio: da Petrucciani a Rava, da Lacy a Motian, da Joe Henderson a Art Farmer. Decine gli album registrati come leader con formazioni diverse e come sideman con i maggiori solisti del jazz contemporaneo. Altrettanto numerose le sue tournée in tutto il mondo.

So che a te - di formazione musicale totalmente estranea alla canzone italiana - la musica di Modugno interessa piuttosto come "materia prima" su cui lavorare. Cosa hai trovato di interessante nelle musiche di Modugno? Che tipo di lavoro ti hanno suggerito?
Devo dire che ho trovato alcune difficoltà a trovare una chiave con cui leggere la musica di Modugno. Ho sempre considerato il mondo della canzone estraneo alla mia vita di musicista. E di Modugno, in particolare, non ho mai amato quella retorica tipica di una certa Italia da canzonetta: cose tipo "il maestro di violino, il telefono che piange, la porta chiusa" etc. Roba da fare accapponare la pelle.
Ho preferito andare a cercare il paradosso nei twist, nel tango, nelle atmosfere orientali, insomma in quei colori da cartolina che venivano suggeriti dagli arrangiamenti dell'epoca.

In che modo, più in generale e al di là del concetto di "standard", pensi che il jazz possa utilizzare la canzone italiana?
Si tratta di due mondi molto diversi. Il jazz di oggi è molto slegato dagli standard - intesi come materia prima. Però dipende molto dal carattere del musicista e dalla propria storia. Chi "sente" la canzone come un patrimonio personale è sicuramente portato a utilizzarla nel proprio linguaggio. A me risulta un po' difficile.

Credi che gli sviluppi futuri del jazz - più in generale la musica improvvisata - saranno più legati alla sua propria tradizione (da Armstrong a Ornette Coleman) o trarranno ispirazione da tradizioni musicali differenti (musiche etniche, pop, contemporanea...)?
Beh, il jazz è sempre stato un grande contenitore di tutte le musiche e quella che si fa oggi è una musica aperta a 360°: la musica di Armstrong e di Ornette è una fonte di ispirazione preziosa come quella degli Gnawa, di Hendrix, della musica classica o della manipolazioni elettroniche. Come diceva Ellington, esistono solo la musica bella e la musica brutta. E la musica bella è assoluta, non è legata ad uno stile o ad un genere...

BIGLIETTI
posto unico 15 euro | ridotto fino a 25, oltre 65 anni e AMATo abbonato Card 12 euro
INIZIO SPETTACOLI
21.30
BIGLIETTERIA ROCCA COSTANZA
366 6305500
un’ora prima dell’inizio degli spettacoli
VENDITA ON LINE
www.vivaticket.it
INFO, PRENOTAZIONI, PREVENDITE
creATTIVITÀ 0721 638882
dal 17 giugno: da mercoledì a sabato ore 17 - 19.30
nei giorni di spettacolo: ore 10 - 13 e 17 - 19.30
AMAT e biglietterie del circuito 071 2072439 www.amatmarche.net
Call center dello spettacolo delle Marche! 071 2133600

UFFICIO STAMPA AMAT Barbara Mancia 071 2072439 | 335 7756368 | b.mancia@amat.marche.it
29.07 | Pesaro Rocca Costanza​​​promosso da COMUNE DI PESARO & AMAT

Cie Twain physical dance theatre
Compagnia Produzione Danza
sostenuta da MiBACT
OFFicinaTwaIN – Centro di Promozione Culturale del Territorio
Officina Culturale Biennio 2014-2016 – Regione Lazio – Assessorato Cultura
in residenza Centro Arte e Cultura – Città di Ladispoli
direzione artistica Loredana Parrella

Carmen, Les Hommes

regia e coreografia Loredana Parrella
consulenza drammaturgica Roberta Nicolai
musiche originali e dal vivo Pino Basile
disegno luci Gianni Melis
interpreti Fernando Pasquini, Yoris Petrillo, Tomek Pomersbach
Giacomo Severini Bonazelli, Marco Bissoli, Pino Basile

produzione AcT_Cie Twain physical dance theatre 2015
coproduzione Fondazione Cantiere Internazionale d'Arte Montepulciano
in collaborazione con AMAT e ATCL Lazio
con il sostegno di MiBACT, OFFicinaTwain_Regione Lazio
Città di Cerveteri – Ass.to alla Cultura
in convenzione Città di Ladispoli – Ass.to alla Cultura
in residenza Sala Bausch – Centro Arte e Cultura – Ladispoli
Cantiere Internazionale d'Arte – Montepulciano

"Ci sono donne, che per molti uomini, sarebbe meglio non incontrare mai"

Carmen, Les Hommes, lavoro coreografico di Loredana Parrella, ispirato al capolavoro omonimo di Prosper Merimée con la consulenza drammaturgica di Roberta Nicolai, su musiche originali ed eseguite dal vivo da Pino Basile, con alcuni richiami ai brani dell'opera di Bizet., con il disegno luci di Gianni Melis.
Uno sguardo femminile attraverso corpi maschili mette in scena sei interpreti, in un'alternanza di ironia e ricerca poetica della loro dimensione interiore. Una fusione tra classico e contemporaneo, le cui melodie si confondono diventando atmosfera unica, che guida e scandisce il viaggio dei protagonisti. La persistenza di un sapore gitano, rappresenta la forza indomabile dalla quale non riescono a liberarsi e che si trasformerà in un banco di prova per ognuno di loro.
"Tutti gli uomini dovrebbero incontrare Carmen"

La fonte principale della pièce è la novella di Prosper Mérimée ed è da questa che l’azione scenica trae la sua necessità.

Nella novella i personaggi non sono stabili nell’equilibrio codificato nei meccanismi della seduzione. Sono piuttosto oggetto di indagine da parte dello stesso scrittore il quale, nelle vesti di archeologo, vaga in Andalusia alla ricerca dei resti di un’antica città romana.

Sono gli incontri, fatali e quasi magici, tra lo stesso narratore e José Navarra e tra gli uomini della storia e Carmen, a delineare una vicenda umana in cui due leggi sembrano costantemente fronteggiarsi non riuscendo a trovare una sintesi tranquillizzante: quella degli uomini e delle loro regole civili, sociali, culturali e quella selvaggia della natura di cui Carmen diviene espressione, simbolo, paesaggio.

Le due leggi sono inconciliabili. Ogni tentativo di ridurre la forza selvaggia e nomade dentro le regole di una cultura dominante e stabile è destinato al peggiore dei fallimenti.
È destinato alla morte.

Attraverso la presenza- assenza di Carmen la scrittura coreografica si delinea attrversando I corpi dei danzatori. L’ orizzonte del femminile diviene armonia unica di cui il corpo maschile si fa interprete, in un tripudio coinvolgente di forza e vigore.
La potenza della presenza femminea nel pensiero produce movimento.
Carmen è la dimensione ideale per rappresentare l’orgoglio, la forza di vita e la potenza. Uno spettacolo corale dove forza, dinamica, ritmo, irriverenza, faranno da tappeto e si confronteranno costantemente con questa riflessione.

Loredana Parrella
Loredana Parrella coreografa e danzatrice, regista e attrice unisce nel proprio lavoro l’arte della danza e una visione teatrale della scena e dell’azione, che approda a spettacoli di grande forza dal punto di vista sia spettacolare che coreutico. Dopo una lunga attività interpretativa che l’ha portata a calcare grandi palcoscenici (dal Teatro alla Scala di Milano all’Opera di Roma) diretta da grandi registi (da Ronconi a De Simone), dagli anni ’90 ha firmato drammaturgia e regia di produzioni di danza contemporanea (tra cui Aterballetto, Balletto Teatro di Torino). Negli anni coreografa e regista per i più importanti teatri italiani ed esteri come Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Comunale di Modena, Birmingham TouringOpera, OperaZuid_Maastricht, Maggio Musica Fiorentino, Teatro Carlo Felice di Genova. Oggi Direttrice artistica di Cie Twain Physicaldancetheatre - Compagnia Produzione Danza sostenuta dal MiBACT e OfficinaTwain 14/16 - Centro Promozione Culturale del Territorio - Regione Lazio in residenza presso il Centro Arte e Cultura - Città di Ladispoli.

Cie Twain physical dance theatre

Cie Twain physical dance theatre, compagnia di danza contemporanea e teatro fisico che ha prodotto oltre 15 produzioni, nasce nel 2006 dall'incontro tra la coreografa e regista italiana Loredana Parrella e il designer belga Roel Van Berckelaer. Dal 2011 Cie Twain physical dance theatre è Compagnia di Produzione Danza sostenuta dal MiBACT-Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo.
Sostenuta in questi anni da amministrazioni ed enti pubblici quali Regione Lazio, Provincia di Roma, Zetema progetto cultura, Comune di Cerveteri, Comune di Ladispoli.
Fra le produzioni più rilevanti ricordiamo:Transgression, Corpo a Corpo, Lei e Tancredi, Romanza_Trittico dell'Intimità, Era mio Padre_Elettra Trilogia di un'Attesa, Il Mago dei Fiori, Profumo, Don Quijote.
Le produzioni sono firmate da Loredana Parrella, dal 2013 la compagnia sostiene il lavoro di giovani autori quali Fernando Pasquini, Valeria Loprieno, Pablo Tapia Leyton. Dal 2015 è coreografo Associato Loris Petrillo
Riceve numerosi Premi e Riconoscimenti quali: Vincitore Bando Teatri di Vetro 2007; Finalista Premio Equilibrio 2008; "Migliore Compagnia" 2010, nella sezione fuori Concorso del MarteAwards; Vincitore Bando Fuori Rotta 2010/2011, Finalista I Teatri del Sacro 2011, Primo Premio alla Miglior Coreografia al CortoinDanza 2011_Cagliari; Finalista E45 Napoli Fringe Festival 2012.
Invitata negli anni in Spagna, Inghilterra, Serbia, Germania, Cipro.
In Italia presenta le proprie produzioni in tournéé sul tutto il territorio nazionale nei Festival, Circuiti, Teatri importanti quali: Teatro Nuovo Torino, Teatro dell'Arte Milano, Auditorium Parco della Musica Roma,Teatro Comunale L.Pavarotti Modena, Teatro Alighieri Ravenna, Teatro Comunale Città di Vicenza, Teatro Stabile Sloveno Trieste, Teatro Libero Palermo, Teatro Nuovo Napoli, Nuovo Teatro Abeliano Bari, Teatro Vascello Roma, Gran Teatro Parco delle Arti L'Aquila, Teatro Cantiere Florida Firenze, Teatro Massimo Cagliari, Teatro Eden Treviso, Teatri di Vita Bologna, Teatro Palladium Roma, Amat Marche, ATCL Lazio, Fondazione Toscana Spettacolo, TPP Teatro Pubblico Pugliese, Circuito Danza Sardegna, TCRC Teatro Pubblico Campano, Arteven, Kilowatt Festival, Teatri di Vetro Festival, Differenti Sensazioni Festival, inEURoff Festival.
Nel 2015 con lo spettacolo Lei e Tancredi è unica compagnia italiana invitata al XVIII European Contemporary Dance Festival of Cyprus al Pallas Theatre di Nicosia.
Nel Biennio 2014/2016 è Officina Culturale della Regione Lazio con il progetto OFFicinaTwaIN_Centro Promozione Culturale del Territorio ed in Residenza al Centro Arte e Cultura Città di Ladispoli.

BIGLIETTI
posto unico 15 euro | ridotto fino a 25, oltre 65 anni, scuole danza e AMATo abbonato Card 12 euro
INIZIO SPETTACOLI
21.30
BIGLIETTERIA ROCCA COSTANZA
366 6305500
un’ora prima dell’inizio degli spettacoli
VENDITA ON LINE
www.vivaticket.it
INFO, PRENOTAZIONI, PREVENDITE
creATTIVITÀ 0721 638882
dal 17 giugno: da mercoledì a sabato ore 17 - 19.30
nei giorni di spettacolo: ore 10 - 13 e 17 - 19.30
AMAT e biglietterie del circuito 071 2072439 www.amatmarche.net
Call center dello spettacolo delle Marche! 071 2133600

UFFICIO STAMPA AMAT Barbara Mancia 071 2072439 | 335 7756368 | b.mancia@amat.marche.it
27.09 | Pesaro Rocca Costanza​​​promosso da COMUNE DI PESARO & AMAT

in collaborazione con ARCUS SpA

le mille e una notte

REGIA ANDREA BARACCO
DRAMMATURGIA TOMMASO MATTEI E VINCENZO MANNA
VIDEO SANTASANGRE
SCENE E COSTUMI MARTA CRISOLINI MALATESTA
SOCIAL MEDIA STORYTELLING SENZACRAVATTA

IL PROGETTO

Lo spettacolo Le mille e una notte versione teatrale di una delle più straordinarie raccolte di storie di tutta la letteratura è il traguardo finale di percorso della durata di due mesi di laboratorio di alta formazione per 20 giovani attori formatisi nelle Accademie d’arte drammatica e nelle Scuole di Teatro internazionali.
Il laboratorio e lo spettacolo sono parte del progetto di formazione teatrale avanzata LinkTheatre– finanziato da ARCUS SpA (Società per lo sviluppo dell'arte, della cultura e dello spettacolo) – con l’obiettivo di mettere in relazione giovani attori, pedagoghi e registi, per dare vita a un’esperienza di lavoro che si propone di creare occasioni di vero e proprio scambio culturale di pratiche e metodi di messa in scena, partendo da testi, lingue e linguaggi artistici diversi.
Il progetto si svolge in due fasi fondamentali: un corso di perfezionamento teatrale internazionale, con la supervisione artistica di Alessandro Preziosi - promosso dal DAMS della Link Campus University - e la messa in scena di un evento teatrale, diretto dal regista Andrea Baracco, che vedrà nel cast creativo personalità del panorama dello spettacolo dal vivo come Marta Crisolini Malatesta, Simone Pacini e il gruppo di ricerca Santasangre.
La drammaturgia a cura di Vincenzo Manna e Tommaso Matteidel nasce dalla mitologia, dalla fiaba, dalla letteratura fino a raccordarsi con l’attualità dei nostri giorni, per restituirci il gusto perduto di raccontare una storia.
L’allestimento dell’evento finale propone un’innovativa forma di spettacolarità soprattutto come risultato di una stretta combinazione tra l’attività laboratoriale in ogni singolo settore artistico del progetto e le modalità di trasposizione contemporanea del testo, resa con particolare attenzione ai nuovi linguaggi e alla multimedialità.
Gli attori-allievi daranno vita utilizzando tutte le loro facoltà espressive , voce e corpo, a storie incatenate l’una all’altra in un “teatro nel teatro”, costellato di poesia e musica, a costituire un labirinto, decoro infinito di un arazzo che diviene un inno di speranza, un fiducioso canto alla vita.

NOTE DI REGIA

Chi legge le Mille e una notte dall’inizio alla fine muore
Antica superstizione

Il sultano Shahriyar, per vendicare l’infedeltà della moglie da lui trovata tra le braccia di un servo, uccide sistematicamente le spose al termine della prima notte di nozze. Shahrazàd, figlia del Visir, decide di porre fine alla vendetta e al massacro. In nome di Allah, padre mio, dammi in sposa a questo re. Potrei essere sacrificata al posto delle altre fanciulle, oppure rimanere viva, dice la ragazza. Si offre così come sposa al sultano, riesce ad ingannarlo e scampare alla morte grazie a quella che si popperebbe definire una vera e propria “trappola” narrativa: racconta una serie interminabile di storie che precipitano senza soluzione di continuità l’una nell’altra in un complesso e sofisticato labirinto di parole, suoni, immagini; Shahrazàd apre una dopo l’altra porte e splendidi armadi che nascondono misteri e storie, accompagna per mano il sultano sulla soglia e lo lascia lì ad osservare. Per mille e una notte il sultano come intossicato dall’atto seduttivo della ragazza ascolta incantato, intrappolato nella fitta rete di parole e immagini, stordito, decide di lasciare in vita la ragazza e di porre fine al suo progetto di vendetta.
Shaharazàd è abilissima a far crescere in chi ascolta un sentimento di attesa, a interrompere e a ripartire; quando una storia finisce, quando una nuova storia comincia e ogni desiderio ne suscita un altro. Ancora un altro! Come nel feuilleton, come nelle storie a puntate, come nel bambino che non vuole addormentarsi. Non basta conoscere delle belle storie, bisogna anche saperle raccontare.
Ci sono tanti modi di attraversare un bosco e anche tanti modi di attraversare un testo, per attraversare il grande e magnifico bosco di Mille e una notte non si può far altro che partire con la consapevolezza che ci si perderà, inutile tirar fuori mappe e bussole, inutile affidarsi all’esperienza e alla “cognizione di causa”, ci si è già persi.
La meraviglia di Mille e una notte è che fa al lettore esattamente ciò che Shahrazàd fa al sultano Shahriyar, ossia, lo pone all’interno di un labirinto animato, pieno di doppi fondi e prospettive falsate e lo lascia lì, immobile, a cercare una via di fuga, una strada, una direzione nitida da percorrere, si può decidere di rimanere fermi, di non proseguire il cammino, o si può tentare, sedotti, di affacciarsi all’angolo successivo, e poi a quello dopo ancora e così via, presi come si è da un forsennato bisogno di sperimentare l’errore.

BIGLIETTI
posto unico 8 euro
INIZIO SPETTACOLO
21.30
BIGLIETTERIA ROCCA COSTANZA
366 6305500
un’ora prima dell’inizio degli spettacoli
VENDITA ON LINE
www.vivaticket.it
INFO, PRENOTAZIONI, PREVENDITE
creATTIVITÀ 0721 638882
dal 17 giugno: da mercoledì a sabato ore 17 - 19.30
nei giorni di spettacolo: ore 10 - 13 e 17 - 19.30
AMAT e biglietterie del circuito 071 2072439 www.amatmarche.net
Call center dello spettacolo delle Marche! 071 2133600

Info su: comune.pesaro.pu.it, teatridipesaro.it, amatmarche.net, enteconcerti.it, orchestrarossini.it, popsophia.it, promo-d.com, ilgiocodellemuse.it.